♥ o.27

Mi piacerebbe trovare una spiegazione logica al mio stare ferma, al mio farmi
inghiottire di traverso da queste ore che passano con il loro fastidioso tic - tac
Mi piacerebbe dire ad un bambino che la sofferenza non sta nel non possedere 
un giocattolo nuovo, magari uscito da poco sul mercato.
Ma siamo comunque riusciti a trovare un colpevole, un capro espiatorio.
Ma cosa ne sa lui? Con che coraggio posso dire ad un bambino
<<non piangere perchè quando sarai grande avrai dei veri motivi per farlo.>> 
Quale forza posso tirare fuori per fare questo?
Ma se avessi ora di fronte a me un bambino gli direi <<sciupa le lacrime adesso,
così quando sarai grande non soffrirai più per gli occhi gonfi dalla tristezza.>>
Eppure so che non lo farei. Nessuno lo fa.
Sembra che soffrire sia il solo unico destino.
Sembra che non ci sia davvero un'alternativa. Si sta tanto male e poco bene.
Si piange un sacco, anche quando si ride.
Siamo destinati a morire di siccità interiore.
Siamo tutti condannati a non avere più una goccia di vita per nutrire la nostra anima.
Siamo riusciti a trovare qualcuno, che non conosciamo se non per sentito dire,
a cui dare la colpa della nostra sofferenza.
Ma la verità è che sorridiamo di meno perchè ci facciamo trasportare più facilmente
dai sentimenti negativi, siamo autolesionisti. Lasciamo che una ferita sul cuore
continui a sanguinare senza prendere quel cazzo di disinfettante e inondarla.
Siamo degli stupidi che danno più importanza ad una lacrima che ad un sorriso.
Non paghiamo per errori altrui, ma per errori che facciamo noi ogni giorno da
quando nasciamo.

4 commenti:

bea bilba ha detto...

sul fatto che siamo autolesionisti ti do ragione.. ci viene più facile stare male che bene.. perchè per stare si sprecano molte energie e allora oltre che essere autolesionisti direi anche pigri.. però vorrei darti un consiglio... cambia il modo di vedere le cose. questa visione negativa non porta a nulla... io qualche anno fa vedevo il mondo nero. senza alcuna sfumatura. o nero o bianco e il mio ti lascio immaginare di che colore era.
poi ho scoperto che non c'è solo sofferenza.. c'è gioia (anche se breve), ci sono i sorrisi, la compassione, e molto altro ancora... bisogna solo saperli apprezzare... fai volontariato, mescolati tra i veri problemi (non dico che i tuoi non lo siano anche perchè non ti conosco), però a volte per capire la gioia della propria vita bisogna stare con gente che realmente sta male... <3 ti abbraccio

Mia ha detto...

Ciao! Ho aperto un nuovo blog mi farebbe tanto piacere se passassi ;)
http://cinquantasfumaturediinferno.blogspot.it

Ilaria* ha detto...

L' autolesionismo credo sia la mia soecialitá....
Credo che sia il simbolo del mondo odierno, di quello circondanti da sempre più cose materiali, un mondo che sembra circondato da tutto ed invece è molto povero...
Povero di emozioni, di sentimenti di riconoscenza, allegria, gioia...
Non diamo più importanza alle piccole cose, alla famiglia, all affetto altrui per l' apparenza, i soldi, l' affermazione...
La nostra siccitá interiore è dovuta ad una inondazione di cose inutili attorno...
C è solo da smettere di vedere le cose con questi occhi e cercare di notare quel piccolo spiraglio intorno al nero della siccità... Perché anche intorno ad un campo secco, asciutto, c è sempre un punto un pò più morbido, più molle...
Capisco la tua visione negativa, ma purtroppo ti devo dire di cambiarla per vivere davvero e assaporarti quei pochi momenti di serenità...
Un in bocca al lupo per tutto...
Credimi, non c è sempre e solo sofferenza....

Crystal ha detto...

ciao ,bellezza da tre anni ... come stai ?
.:magiko:.

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